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Autoritratto in età matura

Bernini Gian Lorenzo

(Napoli 1598 - Roma 1680)

Il dipinto costituisce, con ogni probabilità, la metà sinistra di un Autoritratto doppio con Costanza Bonarelli, documentato come già diviso alla morte dell'artista. Tra il 1620 e il 1640 circa, Bernini si dedicò alla pittura, realizzando centocinquanta opere secondo Filippo Baldinucci (1682), duecento se si presta fede alla biografia scritta dal figlio Domenico (1713). L'Autoritratto (utillizzato nelle vecchie 50.000 lire), appartiene alla fase matura in cui non sono più riconoscibili le suggestioni provenienti da Guercino, Lanfranco, Velázquez, che si evincono invece nei ritratti dei primi anni venti, tra i quali l'Autoritratto giovanile e il Ritratto di fanciullo, sempre in collezione Borghese. Il taglio e l'orientamento della figura risultano decisamente innovativi rispetto alle soluzioni precedenti. L'opera del resto, si colloca al livello dei più strepitosi risultati raggiunti da Bernini nella ritrattistica scultorea, come nei coevi busti di Scipione Borghese e di Costanza Bonarelli conservato al Museo del Bargello di Firenze.

Scheda tecnica

Inventario
545
Posizione
Tipologia
Periodo
Materia / Tecnica
olio su tela
Misure
cm 53x43
Provenienza
Donato al museo nel 1911 da Otto Messinger